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I
primordi della fondazione del paese CASSOLO
risalgono alla prima metà del primo secolo A.C.
e il suo nome deriva dai fondatori romani. Con
la conquista dei Longobardi, Cassolo passò sotto
la giurisdizione del Ducato di Lomello. Vi
transitò più volte la Regina Teodolinda, andando
da Monza a Lomello e percorrendo la strada che
da allora si chiamò REGINA (attuale via Buccella).
Con alterna fortuna il paese seguì le vicende
Storiche degli altri paesi della Lomellina, vide
passare Federico Barbarossa, i Visconti, gli
Sforza, Ludovico il Moro. Antico come Cassolnovo
è pure Villanova e nell'anno 1000 vi troviamo i
monaci Vallombrosani. Di quell'epoca è il
campanile attuale. Gli Sforza ne fecero un
elegante castello di caccia. Nel 1500 il
castello era di proprietà dei principi Gonzaga e
nel 1580 vi soggiornò San Luigi Gonzaga per più
periodi. Allora Cassolnovo aveva 400 abitanti,
che si dedicavano alla coltivazione della
canapa, del baco da seta e del lino. Nel 1500,
arrivata dalla Cina con Marco Polo, venne
coltivata per la prima volta in Europa la pianta
del RISO a Villanova. La seconda metà dell'800
ha visto i Marchesi Arconati Visconti, grandi
mecenati, ospitare nel loro Palazzo di via San
Giorgio illustri personaggi storici italiani tra
cui Giovanni Berchet, Antonio Rosmini, Giuseppe
Giusti, Niccolò Tommaseo, Massimo D'Azelio e
Alessandro Manzoni. Quest'ultimo ha soggiornato
abitualmente a Cassolnovo dal 1849 al 1861. A
Cassolnovo è nato l'11 aprile 1828 Gaspare
Campari fondatore della famosa società "Davide
Campari" produttrice dell'altrettanto famoso
bitter, che nel 1862 venne lanciato come "Bitter
all'uso d'Hollanda". |