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Casei Gerola è un comune di 2.575 abitanti della
provincia di Pavia. Si trova nella pianura dell'Oltrepò
Pavese, al confine con la provincia di
Alessandria, sul torrente Curone a pochi
chilometri dalla sua confluenza nel Po.
Santo Patrono di Casei Gerola è San Fortunato,
le cui reliquie sono conservate presso l'Insigne
Collegiata di San Giovanni Battista.
Casei, già Caselle, sorge all'estremità
occidentale della campagna centuriata facente
capo alla colonia romana di Placentia, e
precisamente di un nucleo di campagna
intensamente coltivata attorno alla città di
Iria (Voghera). Alla fine dell'epoca antica le
terre erano passate allo Stato, giacché nel 712
il re Liutprando ne fece dono al monastero di
San Pietro in Ciel d'Oro di Pavia (ed è questa
la prima citazione di Casei). Tra le carte di
questo monastero il nome di Casei comparirà
ancora per secoli (almeno fino al XIII).
Nel 1164 Casei è nominato tra le terre che
Federico I assegnò a Pavia, e che costituiscono
il nucleo dell'Oltrepò Pavese. Sotto Pavia,
Casei fu sede di podesteria o squadra. Sembra
che già nel 1197 essa venisse infeudata agli
Isimbardi di Pavia; passò poi sotto il dominio
dei Beccaria, cui la tolsero i Visconti, per
darla dapprima a Francesco Bussone da Carmagnola,
conte di Castelnuovo Scrivia e poi, passato
questi ai Veneziani, a un altro noto
condottiero, Guido Torelli di Ferrara (1431). Il
feudo di Casei, che comprendeva anche Cornale,
rimase ai Torelli fino all'abolizione del
feudalesimo (1797). Nel 1561 avevano ottenuto il
titolo di Marchesi di Casei e Cornale.
Nell'ambito del marchesato era compreso anche il
centro di Campeggi, o Comun Campeggi, che
corrisponde all'attuale cascina Campeggia; noto
fin dal XII secolo, ebbe autonomia comunale ma
nel XVII secolo risultava già aggregato a Casei.
Analoga sorte toccò a Cagnano (attualmente
Cascina Cagnano), pure noto dal medioevo............................ |