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Stato: |
Italia |
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Regione: |
Lombardia |
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Provincia: |
Pavia |
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Coordinate: |
45°3′0″N
9°17′0″E
/ 45.05°N
9.28333°E
/
45.05;
9.28333 |
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Altitudine: |
233 m
s.l.m. |
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Superficie: |
5,81
km² |
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Abitanti: |
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Densità: |
250 ab./km² |
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Frazioni: |
Beria, Ca'
Bassa, Caccialupo, Colombarone,
Montebruciato, Monteveneroso, Montù de'
Gabbi, Casa Bazzini, Casa Zangobbi,
Serra, Fornace, Vergomberra, Vigalone |
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Comuni
contigui: |
Broni,
Castana,
Cigognola,
Montescano,
Montù Beccaria,
Stradella |
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CAP: |
27044 |
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Pref.
telefonico: |
0385 |
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Codice
ISTAT: |
018029 |
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Codice
catasto: |
B613 |
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Nome
abitanti: |
cannetesi |
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Cenni storici
Le prime citazioni storiche di un borgo a nome "Caneto"
risalgono al XII secolo, anche se il suo
territorio fa parte di una zona collinare già
popolata in remota epoca preistorica da tribù di
stirpe ligure. E' un atto di vendita del 9
febbraio 1198 con cui Rolando Agarasca di Figara
(oggi Castana) cede ad Ardengo di "Caneto" due
pezzi di terra in Figara. Questo è il
manoscritto più antico, fino ad ora trovato, in
cui venga citato il nome di Canneto. E' certo
quindi che un borgo a nome "Caneto" esisteva
nella seconda metà del XII secolo. Come gran
parte dell'Oltrepò Pavese si trovò sotto i
Visconti prima e gli Sforza poi. Passò sotto la
denominazione francese, quella spagnola e quella
austriaca dal 1713 al 1743, anno in cui, a
seguito del trattato di Worms, fu ceduto da
Maria Teresa d'Austria a Carlo Emanuele III Re
di Sardegna. Canneto - o meglio Caneto - era il
nome della parrocchia ma non del Comune che gli
derivò invece dalla famiglia Gabbi, nobili
pavesi di parte guelfa. Questi tennero, in
qualità di signori, Monteacutello de Gabbi - poi
ridotto in Montù de Gabbi - dal XIII al XV
secolo. Passò in seguito ai Visconti e poi agli
Sforza. Nel 1528 fu ceduto ai Valperga una delle
famiglie più antiche e potenti del Piemonte e da
questi ai Conti Candiani di Pavia. Quello che
oggi si presenta come un solo comune, nei secoli
addietro era invece un insieme di comunità
distinte. Montù de Gabbi (Montuè), Beria,
Vigalone, Canneto (inteso come l'odierno nucleo
capoluogo del comune) e Monteveneroso erano,
ancora nel Settecento, entità autonome. E ciò
voleva dire che ognuna di esse aveva le proprie
autorità amministrative (i consoli), radunava un
proprio Consiglio Generale che prendeva
decisioni in totale autonomia. Fu solo verso la
fine del Settecento che queste comunità,
ritenute troppo piccole per reggersi da sole,
vennero unite a Montù de Gabbi. Nel 1783
troviamo rappresentate nel Consiglio di Montù de
Gabbi, anche Canneto, Beria e Vigalone ed in
seguito Monteveneroso.
Il 9 ottobre 1885, in una seduta del Consiglio
Comunale, venne proposto al Governo, il
cambiamento del nome del comune con la seguente
motivazione: " l'unico prodotto delle nostre
terre è il vino; esso si consuma nella Lombardia
ed è delizia dei Lombardi che lo chiamano per
vino de' Caneto. Questo nome per i suoi vini
generosi e spumanti è conosciuto non solo in
Lombardia ma in parecchie città d'Italia e
nell'America. Il nome di Montù de Gabbi non è
conosciuto qual produttore di vini generosi e
prelibati". La risposta fu affermativa e, con un
decreto di Umberto I Re d'Italia, dal 1 gennaio
1886 Montù de Gabbi cambiò ufficialmente la sua
denominazione in quella di Canneto Pavese.
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